Basta vedere i tuoi soldi che spariscono!
Identifica costi nascosti, sprechi e inefficienze che drenano la tua liquidità.
Trasforma numeri confusi
in profitti!
Aumenta margini, fatturato e utili con azioni mirate basate su numeri reali.
Basate su dati veri,
non su sensazioni
Avrai dati chiari su quali prodotti, servizi e clienti sono davvero redditizi.
Non serve “risparmiare a tutti i costi”.
Ma prima devi capire con chiarezza cosa funziona e cosa no.
1. Dove stai buttando soldi
2. Dove investire per generare valore
3. Quali prodotti o clienti ti rendono davvero
4. Quali sprechi stai finanziando ogni mese
Il tutto in un report semplice, leggibile e focalizzato sui numeri che contano.
Finalmente hai una guida chiara per prendere le decisioni giuste.
Ecco cosa analizzerò per mostrarti esattamente dove perdi soldi ogni mese:
Analizzerò nel dettaglio costi, ricavi, margini reali e punto di pareggio. Ma soprattutto ti svelerò quali clienti, prodotti o servizi ti fanno guadagnare e quali invece ti stanno solo succhiano tempo e risorse.
Dopo questa analisi saprai esattamente dove concentrare gli sforzi per massimizzare i risultati.
Classificherò ogni singolo costo: fisso, variabile, nascosto e soprattutto inutile. Non è questione di “spendere meno” ma di spendere meglio.
Potresti pagare il doppio per le utenze, avere consulenti che non servono o fornitori che ti spremono.
Ti consegno una mappa precisa di cosa tagliare subito e dove invece vale la pena mettere più risorse.
Mapperò come lavora la tua azienda: chi fa cosa, quanto costa ogni ruolo, quali attività creano valore e quali sono solo “abbiamo sempre fatto così”.
Identificherò processi duplicati, attività che non servono a nessuno ma anche dipendenti sottoutilizzati.
Saprai come riorganizzarti per avere un team che produce di più e ti costa di meno.
I tuoi margini sono nella media? I tuoi costi sono in linea con il mercato? I tuoi prezzi sono allineati al settore? Confronterò ogni tuo indicatore con aziende simili per dimensione e settore.
Scopri immediatamente dove sei indietro e puoi recuperare. Sapere dove ti posizioni è il primo passo per migliorare.
Report chiaro a supporto delle decisioni
Grafici e tabelle con i tuoi punti critici
Call strategica 1:1 per spiegarti tutto di persona
Priorità operative per aumentare subito redditività e cassa
L’analisi strategica costa 1.000 € + IVA.
Ma il vero costo è continuare a perdere soldi senza saperlo.
In media, chi fa questa analisi elimina sprechi e perdite già nei primi 3 mesi.
Rendo chiara e concreta la logica economica della tua azienda.
Non ti lascio teoria o “consigli”.
Ti aiuto a implementare concretamente un sistema di controllo che funziona.
Sono al tuo fianco per garantire risultati concreti.
Prima capisco il tuo modello di business, poi leggo i numeri.
Così emergono le vere leve: prezzi, mix, costi e capacità.
È l’approccio per quando aumentano volumi, persone e complessità.
I miei interventi sono progettati per portare risultati concreti: più liquidità in cassa, meno sprechi, processi più efficienti.
E soprattutto decisioni strategiche basate su KPI da controllare ogni mese, così sai se stai migliorando davvero.
Siamo a Venezia, in pieno centro storico.
Un locale da circa 100 coperti, sempre frequentato e con 8 dipendenti.
Il problema?
Il locale era pieno, ma a fine mese non rimaneva niente. I titolari vedevano i tavoli occupati, i camerieri indaffarati… ma il conto personale restava vuoto.
Abbiamo iniziato dalle basi: capire cosa rendeva e cosa no.
Prima di tutto abbiamo messo ordine nel gestionale, eliminando le voci generiche e inserendo ogni piatto del menù.
Abbiamo confrontato incassi, costi e stipendi per vedere quanto portavano davvero le varie fasce della giornata: colazioni, pranzi, aperitivi, cene. Infine abbiamo osservato chi entrava nel locale: da dove venivano i clienti, che età avevano, quanto erano disposti a spendere.
Quello che è emerso è stato chiaro: la caffetteria e gli snack facevano lavorare tanto… ma non lasciavano margini. Il locale attirava soprattutto gente di passaggio che consumava poco.
Abbiamo quindi preso decisioni semplici ma decisive:
Il risultato?
In soli 6 mesi il locale ha registrato un utile netto di 47.000 €, con un’organizzazione molto più snella.
Oggi l’attività funziona meglio con 4 dipendenti invece che 8, meno confusione e più margine.
“Il locale era sempre pieno, ma a fine mese il portafoglio restava vuoto. Grazie a questa analisi abbiamo capito dove perdevamo soldi, abbiamo ridotto lo staff e cambiato il menù.
In 6 mesi abbiamo messo in cassa 50.000 € di utile vero. Oggi finalmente sentiamo che il nostro lavoro ci ripaga.”
Ho preso in mano l’azienda di famiglia, che produce prodotti da forno e distribuisce sia ai panifici che attraverso 5 punti vendita nostri: panetterie e pasticcerie.
Sulla carta era un’attività stabile… ma nella realtà mi sono trovato a dover chiedere prestiti e dilazionare i pagamenti ai fornitori solo per riuscire a pagare gli stipendi.
La situazione è diventata insostenibile: la mia paga da amministratore era uguale a quella di un impiegato, e ogni mese mi sentivo schiacciato dai debiti invece che guidare un’impresa sana.
Abbiamo separato i numeri per canale:
Abbiamo ricostruito due conti economici distinti, imputando correttamente i costi comuni. È stato subito evidente dove stavano le perdite:
Abbiamo preso decisioni coraggiose:
Il risultato?
Abbiamo creato un’azienda molto più leggera, con meno complessità, meno debiti e un business finalmente focalizzato.
“Ho smesso di mettere soldi miei solo per tenere in piedi l’azienda. Ho capito che non aveva senso inseguire mille canali di vendita: oggi ci concentriamo sul B2B e finalmente respiro.”
Il titolare era sempre in azienda, anche il sabato e la domenica mattina. Nonostante tutto, ogni anno si ritrovava sempre allo stesso punto: tanto impegno, ma nessun vero miglioramento.
Alla prima chiacchierata ci disse: “Il prezzo della bottiglia? Semplice: sommo tutti i costi, li divido per il numero di bottiglie e sopra ci metto il mio guadagno. Ho sempre fatto così!”
Un metodo che sembrava logico… ma che negli anni lo aveva portato al limite del tracollo.
Siamo partiti dai numeri reali e abbiamo inserito anche i costi nascosti, come i vigneti e le attrezzature, che non erano mai stati considerati; guardato i listini e i clienti: ognuno pagava un prezzo diverso, senza una regola chiara; e soprattutto ci siamo accorti che c’erano troppe piccole voci di costo difficili da imputare bottiglia per bottiglia e cliente per cliente.
Con l’analisi dei numeri, abbiamo potuto finalmente creare regole semplici e precise: margini minimi da rispettare, prezzi coerenti per canale e una visione chiara di dove il vino faceva guadagnare e dove invece generava perdite.
Quello che è emerso è stato netto:
Abbiamo preso decisioni concrete:
“Non lavoro più il weekend, non faccio più consegne col mio furgone e non svendo più all’ingrosso. Ora ho una visione generativa della mia azienda.”
Un’agenzia assicurativa storica, fondata dai genitori e oggi gestita dai figli.
Tre filiali, personale da coordinare e una rete di clienti costruita in decenni di lavoro.
Negli ultimi anni, però, la realtà era diventata chiara: il margine per la proprietà e per l’amministratore era equivalente a quello di un medio agente.
Tanto impegno, tanti costi fissi… ma nessuna crescita.
A fine mese la domanda era sempre la stessa: “Come è possibile lavorare così tanto e guadagnare così poco?”
Serviva capire dove l’azienda generava valore e dove, invece, stava perdendo soldi.
Siamo partiti da un punto semplice ma fondamentale: fare ordine nei dati.
Con questi dati abbiamo costruito una tabella dinamica mensile, che mostrava in modo visivo come i margini si collegavano ai centri di ricavo e di costo, e quanto ciascuna filiale contribuiva realmente alla copertura dei costi fissi.
Il risultato dell’analisi è stato sorprendente:
Approfondendo, abbiamo scoperto che diverse polizze RC Auto e infortuni avevano costi di personale e commerciali superiori ai ricavi, rendendo impossibile crescere.
Abbiamo costruito un piano d’azione concreto per portare equilibrio tra le filiali:
Il risultato?
Nel giro di pochi mesi, l’agenzia ha smesso di “navigare a vista” e i titolari hanno potuto misurare con chiarezza i risultati di ogni sede.
“Prima guadagnavamo come un sub-agente, non come titolari di tre agenzie. Oggi sappiamo esattamente quali filiali rendono, quali prodotti ci fanno guadagnare e dove intervenire. Per la prima volta abbiamo la sensazione di poter davvero crescere.”
Una giovane rete di pastifici artigianali in franchising, nata per portare la pasta fresca di qualità in un format moderno con più canali di vendita: consumo al tavolo, asporto, take away e delivery tramite piattaforme.
Il format piaceva, i locali lavoravano, ma i conti non tornavano.
C’era un duplice problema:
Il modello cresceva in visibilità, ma non in redditività.
Abbiamo iniziato separando in modo chiaro i canali di vendita:
Abbiamo scoperto che il business plan iniziale non teneva conto delle differenze di margine tra i canali: non esistevano simulazioni basate su scenari di vendita diversi e il margine medio teorico portava fuori strada le previsioni.
Da qui è iniziato il vero lavoro:
Dai numeri è emersa una fotografia chiara e, per certi versi, sorprendente.
Il consumo al tavolo e la consegna diretta non erano più sostenibili.
Abbiamo quindi ristrutturato il modello operativo in chiave più efficiente:
Parallelamente, sul lato franchisor è emerso un problema strutturale:
una parte consistente delle royalties veniva assorbita dalle spese dell’agenzia di marketing, impegnata in attività di brand awareness che, però, non generavano margini misurabili.
Abbiamo quindi:
“Prima non capivamo dove finivano i soldi, né le royalties né il marketing portavano risultati concreti.
Oggi sappiamo esattamente quanto costa servire ogni cliente, quanto rende ogni canale e quali azioni generano utile vero.
Abbiamo semplificato il format, controllato i costi e allineato marketing e numeri: finalmente la rete è sostenibile.”
Un’azienda general contractor specializzata in progetti chiavi in mano per hotel e strutture ricettive. Una realtà con anni di esperienza, una buona reputazione e una struttura ormai consolidata.
Il problema?
Nonostante il lavoro costante e le commesse importanti, i margini reali erano sempre più sottili.
Il titolare utilizzava da sempre la stessa formula: “Ricarichiamo i costi per X volte, come abbiamo sempre fatto.”
Quel moltiplicatore, però, non era più aderente al mercato: i costi erano cambiati, i tempi di lavoro si erano allungati, e le commesse assorbivano sempre più risorse.
L’azienda continuava a lavorare, ma senza capire davvero se ogni progetto stesse generando utile o perdita.
Abbiamo iniziato ridefinendo completamente il metodo di calcolo dei costi e delle ore lavorate.
Non si è più analizzato ogni progetto in base ai giorni dedicati alla singola commessa, ma in base all’effort giornaliero complessivo dell’intero team.
Questo perché una parte significativa delle ore veniva assorbita da attività collaterali — fiere, preventivi, incontri con fornitori, logistica — che non erano attribuite a nessuna commessa, ma che comunque costavano.
Il risultato?
Ore “invisibili” che erodevano la marginalità.
Parallelamente, abbiamo analizzato i centri di costo fissi della struttura:
Durante la mappatura delle commesse è emerso un terzo elemento cruciale:
il reparto progettazione produceva ore di valore elevato che venivano “regalate” ai clienti, considerate parte del preventivo anziché una voce autonoma.
Quelle ore rappresentavano un drenaggio continuo di risorse e competenze.
Dall’analisi sono nate decisioni strategiche che hanno cambiato la gestione dell’intera azienda:
Questa divisione ha permesso di capire dove conviene produrre valore e dove, invece, è più efficiente delegare.
Per la prima volta, l’azienda ha avuto una visione oggettiva del contributo reale della progettazione alle commesse e ai margini complessivi.
Oggi ogni progetto è tracciato per ore, costi e redditività, e ogni decisione strategica — fiere, showroom, progettazione — è presa sulla base dei numeri.
“Per anni abbiamo ricaricato i costi senza aggiornare i criteri. Con questa analisi abbiamo scoperto dove si disperdevano tempo e margini: oggi la progettazione è una business unit autonoma, le fiere sono sotto controllo e lo showroom non pesa più.
Finalmente guadagniamo in modo consapevole, e sappiamo dove conviene produrre e dove no.”
Professionista attestato n. 1182 / PRO CAT. Controller rilasciato da Assocontroller ai sensi della Legge 4/2013 – Esperto in Controllo di Gestione.”
(Riconosciuta dal MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy)
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Ogni analisi richiede tempo, attenzione e massimo coinvolgimento. Per questo motivo…
Accetto solo 4 analisi strategiche al mese.
Nessun vincolo successivo.
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Nessun pagamento è richiesto in questa fase.
Ti contatto per un breve colloquio conoscitivo 1:1 (circa 20 min.)
Nel colloquio analizziamo obiettivi, numeri disponibili e priorità aziendali.
Se il percorso è coerente con la tua situazione, ti inviamo la proposta di check-up (1.000€ + IVA).
Dopo il report, fissiamo una call 1:1: per leggere i risultati e definire le azioni prioritarie.
Il fatturato cresce, ma il conto corrente si svuota?
Mi chiamo Luciano Pesce.
Sono un imprenditore che ha imparato sul campo quanto costa non avere numeri chiari e margini sotto controllo.
Oggi aiuto PMI tra 1 e 10 milioni di fatturato a trasformare i dati contabili in decisioni operative su prezzi, costi, mix prodotti e organizzazione.
Il lavoro segue un percorso semplice: mettiamo ordine nei dati, leggiamo dove si perde margine, definiamo priorità e costruiamo un sistema leggero per tenere tutto sotto controllo.
Il mio obiettivo non è farti “risparmiare”.
È costruire un sistema che ti permetta di guadagnare di più, con maggiore controllo e meno stress.
Come lavoro? Senza fronzoli.
Sono qui per farti guadagnare ciò che meriti dopo tutto il lavoro che hai fatto per costruire la tua azienda.
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